Il 3 Luglio esce la classifica dei 100 migliori video-game di Edge e come nel 1999 troviamo al 1° posto "The Legend of Zelda: Ocarina of Time" per Nintendo 64.
Il protagonista della storia è sempre l'eroico Link che riceve una missione dal Deku Tree. L'obiettivo di Link sarà quello di fermare Ganondorf che vuole mettere le mani sulla leggendaria reliquia Triforce che permette di conquistare la terra di Hyrule.
Ocarina of Time è un gioco di ruolo 3D in terza persona. Come negli episodi precedenti Link dovrà attraversare numerosi dungeon nei quali sarà costretto a combattere Boss e a risolvere enigmi.Nonostante le azioni di prevenzione e le campagne pubblicitarie, sempre più scioccanti, tese a convincere la gente a non usare l'auto quando non si è in condizioni ottimali per poterlo fare, gli incidenti provocati da guidatori in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di qualche droga sono ancora troppi.
Dal Giappone arriva quella che potrebbe essere la soluzione a tale problema.
Dei sensori posti nel volante impediranno l'accensione del motore dell'auto se nel sangue del conducente verrà rilevato un tasso alcolico troppo alto.
Inoltre una telecamera, posta nell'abitacolo, analizzerà le pupille del guidatore e bloccherà la guida in caso di qualche anomalia riscontrata a seguito di questa analisi.
Le auto con tali congegni dovrebbero entrare in commercio a partire dal 2009.
Sperando che questi congegni non diventino solo degli optional costosi per clienti facoltosi, ci auguriamo che possano davvero portare alla svolta e a risolvere,seppur in parte, questo grave problema che affligge ormai tutti i paesi industrializzati e non solo.
Il termine hanami 花見 significa letteralmente “guardare i fiori”, pratica che affonda le sue radici nella storia giapponese.
La pratica dell’hanami, così come la conosciamo, ha inizio nell’epoca Heian (749-1185) durante la quale il termine “hana” (花, fiore) veniva sempre più associata al fiore di ciliegio, mentre prima il fiore per antonomasia era quello del pruno (ume, 梅). A tale proposito si tramanda una storia commovente. All'interno del Palazzo Imperiale di Kyoto (l'antica capitale) vi erano due grandi alberi chiamati "Sakon no sakura" (左近の梅, il ciliegio di Sakon) e "Ukon no tachibana" (右近の橘, l'arancio di Ukon). Originariamente al posto dell'albero di ciliegio c'era piantato un pruno. Durante il regno dell'Imperatore Murakami (946-967) quest'albero venne distrutto da un incendio. Un servo dell'Imperatore ordinò a sua figlia di donare il suo pruno preferito per rimpiazzare quello bruciato. Per esprimere il dispiacere nel dover dar via il suo albero preferito la ragazza scrisse una poesia che commosse a tal punto l'Imperatore Murakami che questi decise di restituire l'albero alla fanciulla e di sostituirlo nel cortile del Palazzo Imperiale con un albero di ciliegio. Da qui in avanti il fiore del ciliegio sostituì come immagine di bellezza poetica il fiore del pruno, e quando si scriveva "hana" si aveva in mente il "sakura".
Un prototipo dell'odierno hanami può essere però rintracciato in tempi antichi quando la fioritura dei fiori di ciliegio era importante in un mondo prevalentemente agricolo che si basava sulla cultura del riso. Gli antichi giapponesi infatti quando vedevano che sulla montagna sbocciavano molti fiori di ciliegio credevano che il raccolto del riso sarebbe stato abbondante e pregavano affinché i fiori di ciliegio restassero a lungo sui rami. Durante i giorni di primavera dopo aver preparato da mangiare e da bere gli abitanti dei villaggi salivano sulla montagna e da sotto gli alberi di ciliegio in fiore pregavano i fiori contemplando il misticismo della fioritura, la caducità dei fiori, e la brevità della vita (sia dei fiori che del genere umano).
Dal periodo Edo in poi l’hanami non fu più soltanto una prerogativa della classe nobiliare, coinvolgendo tutti i ceti; molti furono gli alberi di ciliegio piantanti durante questo periodo.
Nel Giappone odierno la fioritura dei ciliegi, chi avviene orientativamente verso la fine di marzo-inizio aprile, è preceduta da previsioni, come quelle meteo, che indica le zone ed il periodo di inizio fioritura. Tutti i giapponesi che si recano ad osservare i fiori di ciliegio hanno l’abitudine di cantare, bere e mangiare in compagnia sotto questi alberi; per questo motivo, nei posti più affollati, sono presenti un gran numero di bancarelle pronte a contendersi i clienti vendendo cibo di ogni genere.
Nome: Hikaru Utada 宇多田光 Itadakimasu!
Per la tradizionale festa dell’Hanami, protagonista del nostro mensile di Maggio, svolge un importante ruolo anche la cucina. Infatti, da bravi “festeggianti”, si è soliti recarsi nelle grandi distese verdi e contemplare, tra un sorso di sakè e un boccone di onigiri, i meravigliosi fiori di ciliegio che stanno sbocciando. Il pic nic è, infatti, uno dei modi più gettonati per stare insieme.
Cibi e bavande riempiono, pertanto, le bocche di tutti e, noi dell’Hanabi Shinbun, non potevamo che suggerirvi, tramite quest’articolo, alcuni tra i piatti più semplici, più facili da trasportare e più richiesti per questa festa:
- Come antipasto: Kamaboko (polpettine di pesce);
- Come secondo piatto: Teriyaki di pollo (pollo marinato e grigliato);
- Come contorno: Shigiyaki di melanzana;
- Come dolce: dolce di Azuki;

L'Angolo dell'Otaku!
Il Manga del Mese!
Il manga che vi propongo questo mese ha in qualche modo a che fare con la fioritura dei ciliegi o, per meglio dire, con una leggenda che ruta intorno ad essi!
Titolo: Happy Ice Cream
Autore/Autrice: Mika Kawamura (anche autrice di Ufo Baby)
Numeri: 3
Edizioni: Play Press
Trama: La protagonista è Sakurako, una ragazzina di 13 anni, che vive in compagnia di sua sorella dato che i suoi genitori lavorano all’estero. Una volta però che la sorella decide di andare a vivere con il suo fidanzato, la povera Sakurako si trova da sola; ben presto però
la vita della ragazza sarà scolta dall’arrivo di tre bambini che le daranno tantissimo da fare e che poi si riveleranno tre ragazzi che hanno bisogno di un suo bacio per ritornare alla loro vera età, che è la stessa della protagonista. I tre ragazzi si trovano in queste condizioni a causa di una maledizione che gli è stata fatta da un loro antenato per punire la loro “lussuria”: si tratta del principe Genji che, secondo una famosa leggenda giapponese, è stato trasformato in un albero di ciliegio proprio per lo stesso motivo.
Tradizioni e Tecnologia: le due "T" che maggiormente caratterizzano il Giappone, e che nonostante le discordanti apparenze in realtà sono le due facce di una stessa medaglia.